Il Farmacista Risponde

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  • Sono segnalate reazioni psichiatriche con l’antitumorale Bevacizumab ?

    Bevacizumab ( Avastin ) è stato il primo anticorpo monoclonale in grado di bloccare il fattore di crescita vascolare endoteliale ( VEGF ) a essere approvato in numerosi Paesi per la terapia antitumorale. Impedendo il legame del VEGF ai suoi recettori, posti sulla superficie delle cellule endoteliali, viene ad essere ridotta la vascolarizzazione della massa tumorale, arrestandone la crescita.

    Bevacizumab è autorizzato in Italia per il trattamento di prima linea di vari tipi di tumori avanzati metastatici ( colon-retto, mammella, polmone e rene ) in associazione ad altri chemioterapici.

    Studi recenti hanno dimostrato un’attività neurotrofica diretta del VEGF e un suo coinvolgimento nelle funzioni cognitive. In letteratura sono attualmente disponibili prove di disturbi neurologici, quali la leucoencefalopatia posteriore reversibile, ma non di disturbi psichiatrici correlati alla somministrazione di Bevacizumab.

    Alla Rete nazionale di farmacosorveglianza è giunta la segnalazione di due casi di gravi reazioni psichiatriche durante impiego di Bevacizumab. ( Reazioni – AIFA 2009 - Xagena )




     
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